DESIGN

PAGLIA DI VIENNA E THONET

La paglia di Vienna è un materiale artigianale leggerissimo ed elegante, non più da limitare alla seduta delle sedie, ma da usare con creatività e innovazione.

In coda al ritorno della paglia di Vienna è da considerare il ritorno del Thonet, un vero ritorno alle origini, la sedia Thonet, il modello n.° 14 è da considerarsi la madre di tutte le sedie che sono venute dopo. Prima Breuer e poi Mies van de Rohe e Le Corbusier sostituirono il cerchio di legno curvato con un tubolare di acciaio, Alvar Aalto invece curvò il multistrato.

La rivoluzione della sedia Thonet è che fu la prima sedia costruita in serie, economica e leggera, assemblabile in soli quattro pezzi che permise di arredare caffè, ristoranti e abitazioni in modo economico ed elegante. Una sedia bella elegante ed economica contro il mobilio iperdecorato della borghesia ricca dell’epoca.

Il suo inventore, Michael Thonet, ebbe un’altra idea geniale che favorì enormemente le vendite e la diffusione del suo modello: riuscìi a spedire le sue sedie in tutto il mondo, stivando in una cassa di un metro cubo ben 36 sedie smontate, comprensive di viti. Una volta a destinazione, le sedie venivano assemblate sul, in Europa, nelle Americhe, in Asia e in Africa.
Non solo Michael Thonet fu il primo pioniere del design industriale, ma la sua sedia n° 14, oggi 214, è il prodotto industriale più riuscito al mondo.
con Thonet ha inizio la storia del mobile moderno.

“Mai prima d’ora è stato concepito un modello  più elegante e bello, più  esatto nella sua fattura e più funzionale”  Le Corbusier

MENPHIS!

Pensare fuori dagli schemi è un’esigenza sempre più palpabile. I colori vivaci e allegri convivono negli spazi rigorosi bianchi e neri. Si celebra la differenza, tenendo bene a mente il bell’insieme che crea un caos ben controllato, creando un effetto piacevolmente eccentrico. Sull’onda di quest’esigenza di libertà è emerso recentemente un moderno Movimento Memphis, grazie ad una nuova generazione di giovani designer. A differenza del movimento originale, la versione attuale è disorganizzata e molto meno coesa, e si manifesta in modo casuale nel lavoro di designer provenienti da tutto il mondo. La differenza fondamentale è che oggi, a differenza negli anni ’80, abbiamo Internet, che influenza i progettisti in modi molto diversi. Il movimento Menphis non lascia insensibili, è osannato quanto denigrato, ma ciò che è più importante, possiede irriverenza, gusto per la sperimentazione, anticonformismo, trasgressione e un certo tipo di libertà che guida il progresso e l’innovazione.

 

 

 

INTERRUTTORI, RUBINETTI E LAMPADE VINTAGE

Anche qui il confronto tra passato e presente continua. Se da una parte si cerca una domotica sempre più sofisticata che gestisca le nostre esigenze, dall’altra ecco farsi strada la nostalgia per le ruvide placche in metallo degli interruttori lavorate a mano, poetiche lampadine con la resistenza evidente e il bulbo in vetro soffiato, cavi elettrici in tessuto, rubinetti non cromati, in acciaio inox, in ottone o con finiture in rame.

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