IN ITALIA LA CULTURA DEL TEMPO NON HA EGUALI

Giò Ponti e Martino Gamper, passato e presente di una cultura del fare buon design prendendosi del tempo.

 

 

Questo blog cerca designer, artigiani, artisti che dedicano tempo, passione, arte e cultura alla ricerca di una bellezza sensata calma e interiore.

Il mondo esterno ci costringe a un’accelerazione costante, siamo esposti a stimoli visivi, sonori e intellettuali senza soluzione di continuità. Il tempo è diventato una valuta preziosissima, perché perdiamo ogni giorno minuti, ore preziose per inseguire un ritmo il più delle volte imposto. Io scommetto fortemente nel bene “TEMPO” nel futuro prossimo. Abbiamo bisogno di prenderci del tempo, del tempo per riposarci, per rilassarci, per pensare. Rifletto sulla gran moda del momento, il caffè, ma perché è un bene che si attiene allo stato attuale: si gusta in tre sorsate e dà subito la carica. Il suo potere è veloce, ma effimero. Scorro Tumblr, Instagram e mi rendo conto di quante foto vengono postate di letti ancora sonnacchiosi, di stanze rilassanti, di tazze fumanti e libri aperti accanto, piccoli indizi su intime necessità, segnali di un’inversione di tendenza in corso. Chissà se dal caffè edonista passeremo al tè, bevanda contemplativa.

 

La valuta TEMPO, però, assume, a mio avviso, il suo valore più alto nella progettazione e nella manualità. Siamo andati verso una sempre maggiore semplificazione non su base estetica, ma economica. Per questo motivo ammiro più di tutto chi ha il coraggio di prendersi del tempo per svolgere il proprio lavoro, sviluppare il proprio progetto ascoltando non solo la mente e le pressioni esterne, ma anche il cuore e l’anima. Non c’è cosa più bella del progettare inseguendo dei pensieri, inseguire libere intuizioni e suggestioni. A questi designer, artigiani e artisti voglio rendere grazie con questo blog. L’Italia ha, nel mondo occidentale, una cultura del tempo senza eguali, è ora che ce la riprendiamo e la dimostriamo con i fatti e le opere dei nostri talenti. Niente di urlato e sgomitante, ma quel talento che opera per sottrazione, che insegue un’ideale di bellezza pura e calma, che parli delle nostre tradizioni, ma si sposi felicemente con la tecnologia e la modernità. Bellezza unita a sensatezza è il nocciolo più profondo della cultura italiana.

 

 

il lettore

 

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