MONDOCUBO – Due Irpini a Berlino

Amo la brocca perché è un oggetto antichissimo e democratico, lo ritroviamo su tutte le tavole fin da prima dei Greci. Faceva parte persino dei corredi nuziali e un tempo si credeva che avesse poteri magici.

Rossella Flaminia e Paolo Picone di MONDOCUBO hanno preso il modello di brocca più popolare, il cosiddetto quartino / mezzo litro / litro in vetro da osteria e, cancellando in un sol colpo, la visione di tovaglie a quadretti rossi e fiaschi di paglia che animano la nostra memoria, hanno lavorato per sottrazione su un oggetto di per sé tanto essenziale, creando un oggetto dalle forme pure, estremamente elegante nella sua bellezza tutta per sottrazione.

La raffinata porcellana ha sostituito il vetro infrangibile e da trasparente si è fatta opaca in un elegantissimo grigio, il colore neutro per elezione oppure nella versione bianca, il non colore che si sposa con tutto.  La finitura è stata lasciata a vista, quindi opaca e ruvida, ma in modo piacevole al tatto, mentre l’interno è stato vetrificato, proprio come nelle brocche più antiche e povere. La brocca è anche corredata da bicchieri, da osteria nelle forme, naturalmente, ma rivisitati.

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Una chicca, il servizio di brocca e bicchieri si chiama POSITANO.

Mi è parsa subito una provocazione dare un nome che evoca ceramiche coloratissime e iper decorate  a un servizio che evoca invece silenzio e interiorità come una natura morta di Morandi. L’ho fatto notare a Rossella e Paolo, ma loro hanno orgogliosamente evocato le loro origini, sì campane, ma soprattutto irpine. L’Irpinia è una regione campana di montagna con paesaggi e abitanti asciutti e austeri in netta contrapposizione con il classico immaginario napoletano.  Più che un omaggio al popolare rito, tutto italiano, del banchetto, POSITANO rappresenta per i suoi creatori una rivendicazione – e allo stesso tempo una provocazione – la rivalutazione del ruolo sociale della cena e della convivialità nella società contemporanea.
Un oggetto quindi, ma anche un atto di cultura.

Bellissimo è che Rossella e Paolo abbiano specificato nella descrizione del servizio POSITANO sul loro sito:

Luogo di progettazione: Irpinia / Italia
Luogo di produzione: Berlino / Germania

Vivono a Berlino che rappresenta per loro città del FARE, mentre il cuore, il luogo del PENSARE, resta l’Irpinia. Dall’Irpinia a Berlino nel 2009,  con la laurea di architettura in tasca in cerca di uno studio dove lavorare, ma anche perché Paolo, oltre che architetto è pure musicista, nell’ambito di musica elettronica e New Media Arts (nel 2002 con la sua band Mou ha vinto il prestigioso concorso Arezzo Wave). Nel 2010 scoprono l’European Creative Center di Berlino dove ottengono uno studio tutto loro e cominciano a prendere sul serio il passatempo di Rossella della lavorazione ceramica. “E’ lei l’artefice di Mondocubo, è lei che ha insistito, affinché ci mettessimo a lavorare e produrre oggetti» spiega Paolo, così inizia la loro avventura tedesca che ancora oggi continua.

Scelgono un materiale elegante e fragile come la porcellana, di grande tradizione in Germania e come tecnica la colatura in stampi di gesso fatti a mano e sempre a mano rifiniscono pezzo per pezzo, scartando tutti gli esemplari che presentino un minimo difetto.  Sono figli di artigiani del legno e sanno quanto sia importante la finitura. Sono orgogliosi del loro lavoro, frutto di  una serendipità che han saputo cogliere al volo, quando da architetti progettisti si sono trasformati in craft designer, riprendendo un’antica passione, soprattutto di Rossella e dedicandosisi all’autoproduzione dove il Design non segue le rigide regole di mercato, ma conserva una forte impronta artigiana. Così è nato MONDOCUBO, una contaminazione felice tra design e artigianato.

MONDOCUBO

http://store.mondocubo.com/collections/all

https://www.etsy.com/people/MONDOCUBO

 

 

 

 

 

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